Il “Diritto della navigazione aerea e aerospaziale”

Bergamo, 10 febbraio 2026


Un po’ per follia, un po’ per quel senso di curiosità che caratterizza il modo in cui svolgo la professione, anche per l’anno accademico 2025/26 ho scelto di ripetere un’esperienza che continua a rivelarsi stimolante: l’insegnamento – e prima ancora l’approfondimento teorico – del “Diritto della navigazione aerea e aerospazialepresso l’Università di Bergamo, Dipartimento di Giurisprudenza, per il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in “Giurisprudenza”, oltreché per il Corso di laurea in “Diritto per l’impresa nazionale e internazionale”.



Nel contesto dell’aviazione civile la contrattualistica non è un semplice strumento operativo, ma il vero linguaggio attraverso cui il settore funziona e si sviluppa. La dimensione tecnica e regolatoria convive, in modo quasi inevitabile, con una fitta rete di rapporti contrattuali complessi: accordi di fornitura, leasing di aeromobili, contratti di handling, code sharing, franchising tra compagnie aeree, fino agli accordi tra operatori privati e autorità pubbliche per implementare il numero di passeggeri che, annualmente, frequentano determinati aeroporti. 

Allo stesso tempo, il Diritto aeronautico dialoga in maniera costante con il Diritto societario. Le compagnie aeree, gli operatori aeroportuali, i costruttori e i fornitori di servizi aeronautici sono realtà imprenditoriali strutturate, spesso inserite in gruppi societari complessi e con una forte proiezione internazionale. Assetti di governance, operazioni straordinarie, partecipazioni incrociate, alleanze industriali e joint venture non sono eccezioni, ma elementi fisiologici del settore. Diversamente, per le realtà – quanto meno quelle italiane – che operano, o intendono operare nel contesto spaziale, la startup rappresenta ancora la forma organizzativa che più di frequente viene adottata. Comprendere le dinamiche societarie diventa quindi essenziale per cogliere appieno il funzionamento del mercato e le scelte strategiche degli operatori.

Il Diritto antitrust trova, nel mondo aeronautico, uno dei suoi terreni di applicazione più delicati ed affascinanti. Analizzare le alleanze (intese), le strategie commerciali delle imprese in posizione dominante, le operazioni di concentrazione e gli aiuti di Stato che intervengono in tale ambito, significa declinare le regole sulla concorrenza in un settore ad altissimo contenuto strategico ed innovativo.

Il settore aeronautico, peraltro, costituisce anche un importante terreno di applicazione delle regole poste a tutela dei consumatori. Le pratiche commerciali scorrette, la trasparenza delle informazioni fornite ai passeggeri, le modalità di presentazione delle tariffe, dei servizi accessori e delle condizioni di trasporto rappresentano profili che coinvolgono quotidianamente l’attività delle compagnie aeree. Il Diritto aeronautico si intreccia così con la disciplina consumeristica, offrendo un ulteriore esempio di come la regolazione del settore sia chiamata a bilanciare interessi economici, esigenze di mercato e tutela degli utenti.

È proprio in questa intersezione — tra contratti, società, concorrenza, tutela dei consumatori e regolazione — che, a mio avviso, il Diritto della navigazione aerea ed aerospaziale rivela tutta la sua coerenza con il mio percorso professionale e, nel contempo, ne rappresenta una evoluzione. 

Ringrazio sentitamente l’Università di Bergamo per avermi dato, per il terzo anno consecutivo, la fiducia di insegnare una materia così interessante; gli studenti che in questo anno accademico avranno la pazienza di seguire le lezioni e che, spero, da queste potranno trarre spunti utili per orientarsi nel  mondo del lavoro che li aspetta. Soprattutto, ringrazio Chi mi ricorda sempre che, per un buon giurista, le competenze fino ad ora acquisite vanno considerate come un punto dal quale partire, e mai un punto di arrivo.

Federica Forlani


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