Arbitrato internazionale

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Arbitrato internazionale

Verona, 13 novembre 2021

Si è appena completato il ciclo di incontri coordinati dal Prof. Avv. Marco Torsello, in tema di “Arbitrato internazionale”. L’evento è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Verona, la Camera di Commercio di Verona e l’Ordine degli Avvocati di Verona

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Autorevole dottrina pone in luce la “doppia anima” dell’arbitrato rituale evidenziando come tale istituto, da un lato, trae la propria fonte nella autonomia negoziale delle parti (posto che il consenso originario di queste costituisce elemento indefettibile, in assenza del quale l’arbitrato non trova esistenza e fondamento) e nella autonomia negoziale mantiene la sua centralità (di grande rilevanza, a tale proposito, riveste la possibilità che, in linea di principio – e salvo specifica verifica del caso concreto – godono le parti di determinare concordemente, tra il resto: la lingua dell’arbitrato; la sede; le regole procedurali; la legge applicabile al merito della controversia; la legge applicabile alla clausola arbitrale, oltreché la legge applicabile all’accordo sulla scelta della legge). Dall’altro lato, l’arbitrato non si risolve in una mera composizione negoziale della controversia, posto che la delega (pattizia) del potere decisionale ad arbitri implica conseguenze giuridiche significative sul piano giurisdizionale, per ciò che concerne innanzi tutto l’efficacia del suo prodotto (il lodo) che, per espressa disposizione dell’art. 824-bis c.p.c. italiano è idoneo a spiegare “gli effetti della sentenza pronunciata dall’autorità giudiziaria”, oltreché in relazione a tutte quelle attività strumentali all’emanazione del lodo, in relazione alle quali la giurisdizione statale interviene (ove interpellata) ai fini di supervisione (esprimendosi, esemplificativamente, su: validità della convenzione; nomina e ricusazione degli arbitri; riconoscimento del lodo, ecc.) e di sostegno al procedimento arbitrale, nel caso in cui quest’ultimo non possa essere efficacemente svolto senza il suo intervento (obbligando ad esempio le parti a mantenere l’obbligo – precedentemente assunto dalle stesse – di arbitrare; concedendo provvedimenti cautelari, sostenendo l’attività istruttoria del tribunale arbitrale, facendo eseguire il lodo una volta reso, ecc.).

Detto ciò, non posso che rivolgere un ringraziamento davvero sentito ai Relatori che sono intervenuti nel presente ciclo di incontri veronesi, per essersi soffermati in vario modo a rappresentare entrambe le anime dell’arbitrato internazionale e per aver tenuto in grande considerazione anche gli aspetti relativi alla pianificazione di questo nel caso concreto; pianificazione che si realizza mediante la stipula della convenzione di arbitrato e che, come detto, attribuisce ampia discrezionalità alle parti nella determinazione degli elementi fondamentali di tale strumento di risoluzione delle controversie, alternativo alla giurisdizione ordinaria.

Ringrazio pertanto l’Avv. Stefano Azzali (Direttore generale Camera Arbitrale di Milano); Prof. Avv. Massimo Benedettelli (Università di Bari); Avv. Marta Borgato (Head of Legal Affairs & Contract Management Andritz Hydro unip. s.r.l.); Prof. Avv. Andrea Carlevaris (Presidente Associazione Italiana dell’Arbitrato); Prof. Avv. Giuditta Cordero-Moss (Università di Oslo); Prof. Avv. Maria Beatrice Deli (Segretario Generale ICC Italia); Prof. Avv. Domenico Di Pietro (GST LLP, London-Miami); Prof. Avv. Franco Ferrari (New York University); Prof. Avv. Pietro Franzina (Università Cattolica S. Cuore – Milano); Avv. Nicolò Manzini (Avvocato in Verona); Prof. Avv. Renato Nazzini (King’s College, London); Prof. Avv. Luca Radicati di Brozolo (Università Cattolica S. Cuore – Milano); Prof. Avv. Giacomo Rojas Elgueta (Università Roma Tre); Prof. Avv. Marco Torsello (Università di Verona); Avv. Matteo Zanotelli (Avvocato in Verona) e Prof. Avv. Elena Zucconi Galli Fonseca (Università di Bologna).

Avv. Federica Forlani